Il progetto

l progetto nasce con l’intento di individuare nuove forme e nuove modalità di didattica della cultura e della lingua cinese. Ha coinvolto partner cinesi e ha individuato l’Ateneo di Saragozza come partner europeo strategico anche nell’ambito del progetto UniTa. Il progetto vuole individuare strumenti e metodologie per migliorare la didattica della lingua e della cultura cinese anche attraverso strumenti non tradizionali. Esso si articola lungo alcuni filoni di azione e di ricerca: a) L’utilizzo della fotografia per descrivere e comprendere la “geografia” cinese, fisica e umana, e la geografia della diaspora cinese, con particolare riferimento alle città di Torino e di Zaragoza; b) La fotografia come strumento della memoria tra i cinesi della diaspora. La rielaborazione del ricordo e la sua ricostruzione evocata dal testo fotografico ed elaborata attraverso una produzione scritta; l’uso di tale produzione ai fini della didattica della lingua e della cultura; c) La fotografia come documentazione dei luoghi di provenienza della migrazione cinese, come essi appaiono oggi.

Per quanto attiene al punto a) il progetto si avvale dell’esperienza che la fotografa e studiosa Yan Wang Preston ha maturato con il progetto Mother River, nell’ambito del quale essa ha “letto” la Cina attraverso la fotografia, decostruendo una immagine “retorica” della realtà, qual viene spesso offerta in Cina laddove si affronti la descrizione dei paesaggi https://www.yanwangpreston.com/book-shop/mother-river
La metodologia utilizzata da Yan Wang Preston è il punto di partenza per condurre gli studenti a una esplorazione della realtà della diaspora cinese nelle città di riferimento dell’indagine: Torino e Saragozza. Sotto la guida della prof.ssa Yan Wang Preston gli studenti realizzano una descrizione per immagini fotografiche del mondo della emigrazione e della diaspora cinese, focalizzata a individuare quanto e come esso si manifesti nella geografia urbana di Torino e Zaragoza. Questa descrizione va oltre i luoghi fisici in sé, per esplorare un universo di simboli e immagini che spesso provengono dalla cultura cinese – o che la nostra cultura ha in comune con la cultura cinese – e che, facendo oramai parte di un paesaggio “usuale”, non vengono più riconosciuti. I materiali prodotti durante l’esercitazione sono valorizzati attraverso la pubblicazione su questo sito, con l’intento di utilizzarli in futuro per ulteriori attività didattiche, anche in collaborazione con il territorio ed, eventualmente, con le scuole medie superiori dove si insegna il cinese.
La costruzione, da parte degli studenti, di un “itinerario fotografico”, infatti, intende portare anche a una riflessione volta a fare della fotografia uno strumento didattico utile per la comprensione e lo studio della lingua e della cultura cinese.

Per lo sviluppo di questo aspetto della ricerca il progetto si avvale anche delle competenze dei colleghi dell’Università di Zaragoza, già attivi su questi temi attraverso il progetto di ricerca Horizon 2020 MATILDE (Migration Impact Assessment to Enhance Integration and Local Development). La realizzazione dell’“itinerario” vede il coinvolgimento di studenti di ciascuno dei due Atenei del Consorzio Unita presenti nel progetto, ai quali si chiede di documentare fotograficamente la presenza delle comunità cinesi sul loro rispettivo territorio, privilegiando alcuni specifici aspetti e integrando eventualmente questa azione documentaria attraverso la somministrazione di questionari.
Sono previsti momenti di condivisione del lavoro tra gli studenti dei due gruppi, utilizzando le piattaforme digitali per la didattica a distanza.

I risultati prodotti dovranno essere utilizzati per una didattica volta a perseguire le seguenti finalità:
1) condurre una riflessione su metodologie capaci di stimolare negli studenti la consapevolezza di quanto del mondo che studiano sia presente nel “loro” mondo; tale consapevolezza dovrebbe essere indirizzata a favorire la loro interazione con le comunità, facendone degli agenti di un processo di inter-acculturazione; in questo modo il progetto diventa anche esercizio utile a migliorare le dinamiche di integrazione delle comunità sul territorio;
2) stimolare gli studenti a individuare momenti di contatto e/o di contraddizione tra quanto appreso attraverso la didattica tradizionale o attraverso fonti diverse sul mondo culturale cinese e quanto esperito attraverso la “geografia per immagini” da loro realizzata;
3) guidare gli studenti nel confronto tra la Cina ai loro occhi e quella della “memoria” conservata all’interno della comunità attraverso ricordi fotografici e gli elaborati scritti stimolati da tali ricordi (si veda il punto successivo);
4) condurre una riflessione sulla differenza di approccio tra studenti di formazione linguistico-letteraria focalizzata sul cinese e studenti di altra formazione prevalente, al fine di valutare le possibili intersezioni utili all’interno di percorsi di formazione diversi.
5) interagire con il territorio in un progetto di “conservazione e valorizzazione della memoria dell’immigrazione cinese” che potrà crescere e arricchirsi nel tempo.

Per sviluppare il tema al punto c) del progetto, ci si avvarrà anche della collaborazione dei colleghi della East China Normal University di Shanghai e si richiederà alla comunità cinese di collaborare alla ricerca, anche coinvolgendo studenti cinesi di seconda generazione presenti nei nostri corsi di studi. Al campione individuato sarà chiesto di condividere alcune memorie fotografiche relative al paese d’origine (suggerendo alcune preferenze tematiche) e di produrre dei testi in relazione alle emozioni evocate dalle immagini.
Questo sito raccoglie tutti i materiali testuali e fotografici con lo scopo non solo di descrivere il progetto nelle diverse fasi, ma anche di condividere gli esiti della ricerca e mettere a disposizione un repository permanente, che possa arricchirsi nel tempo con il contributo di studenti, docenti, cinesi della diaspora, cittadini della comunità di Torino e Saragoza.

Torino

Tanina Zappone

Associate professor, University of Torino

Stefania Stafutti

Full professor, University of Torino

Barbara Leonesi

Full professor, University of Turin

Saragozza

Rafael de Miguel González

Associate Dean Full professor University of Zaragoza, Angel Pueyo Campos (University of Zaragoza)

Shanghai

Jiang Bingbing

Associate professor, East China Normal University – Shanghai

Partners