30 Maggio, 2025

Materiali viaggio Wencheng

La valorizzazione della storia locale (terza parte)

QUALE FUTURO… UN ESEMPIO VIRTUOSO

In alcuni casi, l’arretratezza si trasforma in una opportunità. Il distretto di Fangshan, 方山, grazie ad acque pulite e a un ambiente generale scarsamente interessato dall’inquinamento ambientale proprio a causa del mancato sviluppo industriale, è diventato sede di un progetto finanziato dalla FAO per lo sviluppo sostenibile ed ecologico della cultura del riso. La produzione di riso si combina con l’allevamento controllato di pesce d’acqua dolce, che fornisce concime naturale ed evita l’introduzione di elementi chimici. L’esperimento ha avuto eco nazionale ed è compiutamente illustrato in un piccolo Museo locale.

La FAO dichiara l’area ideale per il progetto: l’acronimo GIAHS sta per Global Important Agricoltural Heritage Site. Il nome si spiega con fatto che la pratica di combinare la coltivazione del riso con l’allevamento del pesce era tradizionale nell’area.
La visita del Presidente Xi Jinping è l’atto simbolico che segna il sotegno del Governo al progetto. Il Museo espone molte pagine del Quotidiano del Popolo in cui il progetto è presentato, anche con un intervento del Presidente.
Risaie a Fangshan
Immagine ricostruita (interno del museo di Fangshan)
Risaia a Fangshan

Il museo racconta anche delle tradizioni e delle feste popolari legate ai ritmi della terra e della coltivazione del riso e presenta alcuni piatti tipici della produzione locale, a base di riso. La presentazione di una tavola nella quale sono presentati i piatti tipici ci riserva una sorpresa: tra di essi sono annoverati il salame, il prosciutto e le olive che, evidentemente, gli emigrati hanno portato nella cultura culinaria locale e che sono oramai percepiti come “locali”

E un pasto “vero”…dove si mescolano cibi cinesi e cibi italiani
Il salame viene intinto nella soia, nella quale è stato sciolta un poì di salsa di rafano (wasabi). Non è affatto una cattiva idea!

L’Università di Wenzhou

Abbiamo già accennato a questo Ateneo, che ha come specifica missione tanto lo studio dei fenomeni migratori cinesi quanto la organizzazione di attività e di iniziative che tengano gli emigrati legati al paese d’origine. C’è, naturalmente, anche un intento politico in questo progetto perché, soprattutto con la presidenza di Xi Jinping, i cinesi all’estero vengono considerati dal Governo un elemento importante del soft power cinese.

Una veduta del campus…
Ancora il campus…

Il “museo” laboratorio dedicato alla emigrazione cinese all’interno dell’Ateneo. Sono indicate qui le “scuole “di cinese all’estero (ne abbiamo brevemente parlato) che hanno rapporti con l’Università.

Un pannello esplicativo della lunga storia migratoria dell’area di Wenzhou
Una immagine parziale dei volumi prodotti dall’Università sulla migrazione wenzhouese nel mondo

L’area coltiva una tradizione curiosa, quella del ricamo coi capelli umani. Nella foto un telaio per tenere teso il tessuto sul quale si ricama coi capelli. Nelle immagini successive, alcuni lavori…

Monna Lisa ricamata a capelli…Leonardo che cosa direbbe?

E chiudiamo con un cerchio, dal quale siamo partiti in questo articolato itinerario: questo è un particolare della decorazione stampata sulla borsa shopper dell’Università di Wenzhou.