29 Maggio, 2025

Materiali viaggio Wencheng

L’emigrazione…dall’altra sponda – Viaggio nei luoghi di provenienza degli immigrati cinesi a Torino (aprile 2024)

Siamo abituati a pensare agli immigrati solo dal punto di vista del “paese d’arrivo”. Sappiamo che molti emigrati cinesi in Italia, e certamente la quasi totalità di quelli presenti nella nostra regione, vengono dall’area di Wenzhou/Wencheng/Qingtian, nella provincia del Zhejiang. Si tratta di un’area relativamente ricca del paese, ma queste zone, situate in zone relativamente montuose e poco accessibili, ancora negli anni Ottanta e Novanta non erano state toccate dalla crescita economica che stava investendo il paese. Oggi sono aree dove le rimesse degli immigrati hanno certamente migliorato le condizioni economiche. Assistiamo anche al fenomeno del rientro in patria, soprattutto delle prime generazioni, ma non solo. Rientrando, un po’ alla volta gli emigrati hanno sentito l’esigenza di valorizzare e tenere viva la loro esperienza di emigrazione, “importando” nella loro terra d’origine anche alcuni elementi della cultura dei luoghi dove hanno trascorso una parte della loro esistenza. Le fotografie qui di seguito mostrano alcuni aspetti di questo percorso.

Negozio di prodotti di importazione dall’Italia a Wencheng (文成)

A Wenzhou e nelle città dei dintorni, come Yuhu o Qingtian non sono rari i negozi o i bazar che propongono merce italiana: sono presenti in particolare vino, pasta, alimenti per bambini, prodotti per l’igiene personale e alcuni prodotti che paiono realizzati apposta per il mercato cinese.

Negozio di importazioni nel villaggio di Yuhu (玉壶)

I prodotti……

Nel caso della pasta pre-cotta qui raffigurata, condivido di seguito il link del sito che ospita l’intervista a Paolo Barilla, che, effettivamente, NEL DICEMBRE 2014, lanciava una pasta con la salsa “incorporata” nella confezione, tailor made per il mercato cinese, con quattro diversi condimenti: pomodoro piccante funghi, verdure e …formaggio! https://www.foodweb.it/2014/12/barilla-la-pasta-e-pronta-per-la-sfida-cinese/

Nel sito di acquisti on line Taobao la pasta pronta è acquistabile e si è aggiunta la variante del condimento con ragù.

L’Italian sounding

L’Italian sounding, ovvero lo “stratagemma” di utilizzare degli elementi che rimandino alla cultura italiana (o anche a un prodotto italiano), quando in realtà ciò che abbiamo di fronte non è italiano è una pratica scorretta quando si riferisce alla contraffazione dei marchi, ma, nei casi ripresi da queste foto, rimanda invece a una “percezione diffusa”: il negozio di abiti si chiama “Giuseppe” perché Giuseppe è un nome italiano e l’Italia richiama l’dea di “capitale della moda”. Lo stesso vale per l’insegna del caffè. Certamente rimanda a una tenera nostalgia l’immagine “rubata” dal cruscotto di un’auto…

Lo stesso vale per l’insegna del caffè.
Certamente rimanda a una tenera nostalgia l’immagine “rubata” dal cruscotto di un’auto…

La cultura del caffè…e non solo!

Questo caffè si trova a 武阳村,località non lontana da Wencheng (文成县西北部)dove si vuole stimolare l’imprenditoria turistica di tipo agrituristico. L’influenza della cultura europea e italiana in questo senso è evidente. La cultura del caffè è presente nei locali e nei luoghi di ristoro in tutte queste città.

Il caffè non ha soppiantato il the, ci si è affiancato insieme a cappuccino e caffellatte.

Un bar a Qingtian

Certamente la cultura del caffè si è affermata tra gli emigrati rientrati a Wenzhou, a Wencheng, a Qingtian o a Yuhu. Queste foto lo testimoniano molto bene. La macchina del caffe della foto sopra la didascalia si trova in un locale di Wuyang, dove è in atto il tentativo di creare un agriturismo.

In questo locale di Yuhu (玉壶), la insegna in alto sulla sinistra recita “Caffè all’italiana”, anche l’immagine successiva si riferisce a Yuhu…

La “fontana slow” di Yuhu

DAL CAFFE’…AL VINO

La “cultura del vino è diventata effettivamente parte della cultura locale: per il Capodanno del 2024, sullo Oujiang (瓯江), il fiume che attraversa Qingtian (青田), sono state realizzate alcune istallazioni luminose che sono poi rimaste in loco anche nei mesi successivi. Una di esse allude chiaramente ai brindisi realizzati con il vino.

E DAL VINO… all’AGRITURISMO!

Anche la valorizzazione della vita in campagna è una caratteristica delle società “postmoderne” e non certo delle società che hanno ancora un forte legame col mondo contadino. Questo modo diverso di guardare al mondo agricolo è certamente un frutto della esposizione da parte degli immigrati a modelli sociali diversi. La campagna comincia a diventare anche …luogo di svago, lontano dalla frenesia delle grandi città.

Villaggio di Wuyang: Un enorme “dipinto” realizzato utilizzando i diversi colori delle coltivazioni sul terreno

Alcune immagini del nascente “agriturismo”:

Qui e là rimangono case costruite probabilmente alla fine degli anni Settanta, che evidenziano la relativa povertà del luogo.

Il partito Comunista è presente a Wuyang con un “Centro di servizi” che offre alcune attività ricreative e presenta le linee di sviluppo della località. Le foto qui di seguito si riferiscono a questo centro: